Lo spinnaker è una vela di forma triangolare che viene utilizzata nelle andature portanti. Comprendere come issare lo spinnaker è fondamentale per evitare brutte sorprese soprattutto con vento fresco.
I due bordi laterali, quando lo spinnaker non è armato, si chiamano entrambe inferitura: questo è dovuto al fatto che la vela è simmetrica e le due cadute sono uguali. Dopo aver issato lo spinnaker, la caduta collegata al tangone si chiama inferitura e l'altra balumina. Il bordo lungo la parte inferiore si chiama base o piede.
Prima di mollare gli ormeggi, nel caso si abbia intenzione di issare spinnaker, sarà necessario procedere a qualche verifica. Se lo spinnaker non è stato riposto nella sua sacca in maniera adeguata, si può incattivire in fase di issata, ottenendo la cosiddetta ?caramella?. Normalmente gli spinnaker sono riposti in sacchi, ma in alcune barche tecniche da regata, sono riposti in appositi gavoni a prua denominati ?cala vela?.
Per sistemare uno spinnaker nel suo contenitore, occorre prima di tutto individuare la penna, cioè la parte più alta della vela. Afferrato un lato di caduta vicino alla penna si fa scorrere la mano fino ad arrivare alla prima bugna. Nel fare questa operazione, tutta la tela dovrà essere raccolta all?interno del bordo.
Successivamente si procede lungo l?altra caduta fino ad arrivare alla seconda bugna.
Per rendere più semplice questa operazione, normalmente effettuata sotto coperta, è preferibile utilizzare una sagola per legare la penna all?albero (se passante) o ad un tieni-bene della dinette. Al temine dell?operazione anche le due bugne verranno legate insieme alla penna: in questo modo si può evitare che la penna e le bugne vadano a nascondersi fra le pieghe della vela.
Mantenendo la penna e le bugne legate tra loro, sempre tenendo in mano i due bordi esterni e la tela all?interno, si infila lo spinnaker nella sua sacca.
I tre angoli della vela devono rimanere in cima alla sacca.
Al fine di evitare di issare lo spinnaker al contrario, le due bugne sono colorate di verde, lato di dritta, di rosso lato di sinistra.
Effettuando queste operazioni in maniera meticolosa, lo spinnaker viene issato correttamente nel 99% dei casi. Può capitare comunque che nell?issata ruoti su se stesso: solitamente il vento gli permette di districarsi da solo, ma in alcuni casi possono formarsi dei veri e propri nodi ed in questo caso sarà molto difficile riuscire a risolvere la situazione senza la necessità di ammainare.
In alcuni casi, soprattutto per i navigatori solitari, si preferisce legare la tela dello spi con dei fili di lana trasformandolo in una sorta di insaccato. Soltanto dopo aver completato l?issata, si cazza la scotta facendo prendere vento alla vela: i fili di lana si rompono uno dopo l?altro liberando lo spinnaker.
Scotta, braccio e tangone sono componenti essenziali per l?utilizzo dello spinnaker.
Il tangone è un palo rigido, in alluminio o in carbonio, con due varee alle estremità: una sarà fissata all?albero, l?altra libera di muoversi verrà controllata dal braccio. Il tangone può muoversi anche verticalmente grazie all?amantiglio ed al carica basso. Quest?ultimo impedisce il sollevamento del tangone quando lo spi riceve il vento.
Il braccio, partendo dal punto di mura della vela, passa attraverso la varea del tangone, che è sempre armato sopravvento e cioè dalla parte opposta al boma. Dal lato libero dello spi, parte la scotta, collegata alla bugna come ogni scotta alla sua vela.
Nel corso della manovra di abbattuta il tangone viene spostato dal prodiere (in gergo marinaresco ?numero 1?) dal un lato all?altro. Il braccio diventerà la scotta e la scotta sarà il nuovo braccio.
Un errore comune che viene commesso quando si alza uno spi è quello di non distanziare fra di loro, con sufficiente rapidità, mura e bugna. Se mura e bugna rimangono vicine, lo spinnaker può ruotare su sé stesso e attorcigliarsi.
La gestione corretta all'assetto dello spinnaker è legata direttamente all'esperienza ed alla concentrazione della persona incaricata di gestire la scotta ed il braccio. Possono essere apprese le regole basilari sulla regolazione di uno spinnaker ma per diventare un vero esperto occorre soprattutto tanta tanta pratica.
In un prossimo articolo ti parlerò di come gestire lo spinnaker e di come effettuare le manovre.